Piccola storia di un muro

Documentario di Federico Braconi (2024, 18 minuti) sul murale più esteso di Roma, nel quartiere Africano, raccontato dall’artista Daniele Geniale e dagli abitanti.

Locandina di Piccola storia di un muro
RegiaFederico Braconi
ProduzioneSimonFilm
Produttore esecutivoFrancesco Albano
DistribuzionePrem1ere Film
Durata18 minuti
Anno2024
Formato4:3, colore

Camera: Alessandro Montecchi, Stefano Principessa, Chiara Stravato. Montaggio: Federico Braconi. Color correction: Alessandro Montecchi.

Sinossi

‘Piccola Storia di un muro’ indaga l’impatto dell’arte sulla vita quotidiana delle persone. Prendendo le mosse dalle riflessioni dell’artista Daniele Geniale, il film ripercorre le vicende che hanno portato, sotto il sole cocente di una torrida estate romana, alla realizzazione del murales più esteso della Città Eterna. Attraverso lo sguardo degli abitanti del quartiere Africano, primi fruitori dell’opera, l’intervento artistico – così come quello cinematografico – si rivela capace di un cambiamento reale, sentito e radicale del contesto urbano. Majakovskij scrisse che l’arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo. Questo film, nel suo piccolo, ne vuole essere testimonianza.

Note di regia

Il film muove le mosse da una domanda apparentemente criptica: “Che cos’è la bellezza?” È davvero una cosa così remota e inafferrabile? Voci incerte tentano di barcamenarsi in una definizione. La camera si muove in una Roma grigia, compressa, appiattita dall’eterno ripetersi della vita di quartiere: un secchio d’acqua vuoto e stagnante. Inizialmente non riusciamo a comprendere bene chi sono e cosa fanno i nuovi arrivati. Con il dipanarsi del racconto le cose si faranno via via più chiare, le definizioni più calzanti, le riflessioni più definite. Sarà dunque con l’arrivo dell’arte figurativa prima, e di quella cinematografica poi, che il quartiere avrà una nuova luce, che il secchio d’acqua piatta verrà colorato da una colata di vernice, portando i due liquidi a compenetrarsi l’uno all’altro in maniera indissolubile.

Daniele Geniale

Classe 1983, è un rinomato street artist italiano con una formazione in comunicazione visiva. Attivo dal 2006, ha lavorato in vari paesi tra cui Portogallo, Spagna e Brasile. La sua arte combina tecniche classiche con elementi moderni, utilizzando spesso stencil e spray. Geniale è noto per il suo impegno nella formazione e nell’inclusione sociale, credendo fermamente nel potere dell’arte di trasformare e migliorare le comunità.

Il regista

Federico Braconi, classe 1987, dopo la laurea al DAMS di Bologna (indirizzo Cinema, specializzazione in nuovi media) si trasferisce a Londra dove frequenta i corsi della Raindance Film School. Rientrato in Italia consegue il Master di I livello in “Audio e Video Editing” dell’Università “La Sapienza” di Roma. Grazie al suo primo film “Orchestra Notturna Clandestina” è tra i sei registi esordienti selezionati dalla Kino Arthouse Academy per il corso di alta specializzazione in regia cinematografica. Dal 2015 vive stabilmente a Roma, dove collabora in veste di film-maker con realtà di produzione audiovisiva e agenzie di comunicazione.

Premi e selezioni

Selezione al NBSFF Film Festival
Selezione al BCT di Benevento
Selezione al Cappadocia International Film Festival

Importanti riconoscimenti per questo progetto che racconta, attraverso immagini e voci autentiche, la trasformazione di un semplice muro in un’opera collettiva carica di significato. La selezione al BCT rappresenta per noi un momento di grande orgoglio e una preziosa occasione per condividere questa storia con un pubblico ancora più ampio.

Per saperne di più

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